Cambio di stagione.

La fine di aprile segna definitivamente ( di solito) lo sdoganamento dell’abbigliamento estivo e l’archiviazione di quello invernale: si tratta di una di quelle incombenze che la “brava” donna di casa (vedi “La grande enciclopedia della donna“) affronta con giubilo e zelo senza pari, siccome io NON sono una donna di casa e non sono neanche tanto “brava” il giubilo è ampiamente di là da venire.

Provo una botta d’invidia incredibile per alcune amiche che affrontano garrule il cambio di stagione: ripongono, insaccano e infiocchettano, come se fosse niente, quintalate di vestiti, mentre io mi aggiro scorbutica e ringhiosa, in preda ad un cupo sconforto, nella vana ricerca di quell’attrezzo che serve per riporre abiti e cappotti, con le loro belle grucce, nella parte superiore dell’armadio, e che sparisce ogni volta.

Va inoltre sottolineato che siccome, da tempo immemore, passo le vacanze in montagna, non posso dedicarmi ad un vero e proprio cambio di stagioni, con tanto di sacchi di plastica e naftalina, perchè può sempre capitare che in luglio venga immediatamente richiesta la presenza di un pile o di una giacca a vento allogata, chissà dove, in alta quota.

Per questo motivo le grandi manovre restano un po’ a mezzo, guardo mucchi di indumenti chiedendomi quali possano effettivamente essere riposti in modo definitivo e quali potrebbero venir buoni in un immediato futuro e questa scelta mi riempie di ambasce.

Inesorabilmente va a finire che alcuni passino in alto, con repentini e faticosi pentimenti, e altri, assolutamente inutilizzabili, restino tra i piedi fino al prossimo inverno.

Tanto so già che, una volta effettuata l’operazione, con tutti i dubbi e i ripensamenti che comporta, cambierà anche il clima e dovrò inerpicarmi nella dolorosa ricerca di quegli indumenti che credevo di poter ignorare per almeno sei mesi.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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4 risposte a Cambio di stagione.

  1. bangiu scrive:

    é vero! anch’io verso la fine di aprile sitemo sempre i miei cassetti e l’armadio… con il tuo stesso livello di giubilo e zelo! 🙂

  2. Raffaella scrive:

    Se mal comune è mezzo gaudio, puoi cominciare a rallegrarti! Anch’io mi aggiro per casa come un’anima in pena, ringhio contro chiunque si avvicini e – all’incirca verso i 3/4 dell’opera – vengo presa dallo sconforto ed immagino scenari cupi in cui la famiglia sarà costretta a dormire sui divani perchè i letti, tutti, saranno sommersi di panni… moltiplica l’armadio per 3 (ho due bimbe) e aggiungi l’incombenza di dover “archiviare per futuro utilizzo” i vestiti della grande, e otterrai me verso le 18 di oggi.
    Le buone notizie sono che, nonostante il lavoro sia ancora a 3/4, tutti dormiranno nel proprio letto.
    Ciao
    Raffaella
    ps: non so tu, ma almeno qui da me il MIO cambio di stagione è sempre l’ultimo ad essere completato!

  3. Gianluca scrive:

    L’ho fatto anch’io pochi giorni fa … per fortuna che non essendoci mezze stagioni vado dritto sull’abbigliamento estivo.

  4. Manuelita scrive:

    gia’.. per me il giorno dedicato al cambio e’ il 1 maggio.. (su coraggio..) scherzi a parte, oggi ho intravisto la luce..
    ho lavato tutti i maglioni risisemato le magliette per colore e lungezza di manica e fatto 3 pile affiancate.. (senza invadere la parte di mio marito senno’ mi ammazza..)
    resta un problem..
    domani si impacchettano i maglioni che finiranno nel cassetto sotto il letto, ma con i capi estivi del tempo libero.. che faccio?? Dove li butto??

    Soluzione: domenica prox si svuotano 3 cassetti e si ricombina tutto… qui e’ meglio buttare.. buttare.. cavolaccio.. eppure quando mi vesto uso sempre le stesse cose e mi sembra ogni volta di non avere nulla da mettermi…
    che panico..

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