Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Un giro in miniera.

A Cortabbio di Primaluna in Valsassina è stata aperta al pubblico una miniera di barite, che è stata in esercizio fino a pochi anni fa, dove, in compagnia di una giovane guida molto esperta e competente, è possibile percorrere quasi … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, le mie montagne, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Venticinque anni fa.

In quel mese di luglio del 1992 mio padre stava giungendo dolorosamente alla fine della sua vita, sarebbe morto solo un mese dopo, e noi l’avevamo trasportato nella casa in montagna perché i suoi occhi, attraverso la finestra spalancata, potessero … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Le cose invisibili.

Attraversiamo ogni giorno vie e piazze, quelle del luogo dove viviamo, che conosciamo da sempre e che pensiamo non abbiano segreti: gli edifici, gli alberi, gli spazi ci sono familiari, ci raccontano una quotidianità tranquilla nella quale siamo abituati a … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Chi viene voi adesso?

Non so quanti ricordino la trasmissione televisiva “Quelli della domenica” andata in onda nell’ormai lontano 1968, alla domenica pomeriggio tra la tv dei ragazzi e il secondo tempo della partita di serie A. Era un programma “diverso” dai canoni dell’epoca, … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali, persone e personaggi | Lascia un commento

Un “patriota europeo”

“Patriota europeo” è stato definito, da Jean Claude Juncker,  durante i funerali solenni, i primi funerali di stato, ospitati nell’Aula Plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, Helmut Kohl, l’ex cancelliere tedesco spentosi il 16 giugno all’età di ottantasette anni. Kohl … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, persone e personaggi | Lascia un commento

Esami e guerre.

Non ricordo che cosa avessi capito, nel lontano giugno del ’67, della Guerra dei Sei Giorni, ma evidentemente pensavo di saperne abbastanza da scriverne nel mio tema dell’esame di terza media. I giornali parlavano di luoghi che poi mi sarebbero … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, i giorni della scuola, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Batman, un uomo in calzamaglia.

Su Netflix ho trovato un capolavoro assoluto: “Batman: The Movie” girato nel 1966, quando Batman dalle nostre parti era ancora l’Uomo Pipistrello (e Superman era noto come Nembo Kid). A differenza dei film più recenti che hanno come protagonista l’eroe mascherato, … Continua a leggere

Pubblicato in mondo di celluloide, passato (quasi) remoto, personali, televisione | Lascia un commento

Le vacanze lunghe.

Quando ero bambina a questo punto dell’anno, a scuola quasi finita, in casa mia cominciavano i grandi preparativi per le vacanze in montagna che allora duravano dall’ultima settimana di giugno alla fine di settembre (visto che l’anno scolastico in quei … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, le mie montagne, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Con un giornale.

Quando ero bambina una delle mie incombenze, che in fondo era anche un gioco, consisteva nell’appallottolare i fogli di giornale per poter accendere la stufa, ma prima che finissero nel secchio del carbone ci giocavo sotto il tavolo facendole correre … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il tempo della carta.

L’ultima settimana di scuola è il tempo in cui si tirano le somme di un anno, sono i giorni delle relazioni finali nelle quali si ripercorre il lavoro svolto, anche se le parole scritte hanno la freddezza formale e quasi asettica della … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, i giorni della scuola, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento