Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Deliziosa Merano.

Quando, nella seconda metà dell’ottocento, Merano divenne un importante centro di cura e villeggiatura, grazie al suo clima gradevole anche nei mesi invernali, cominciò ad espandersi fuori dalle mura della città medievale e ad arricchirsi di edifici, che a quel … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Paura e allegria.

Secondo una leggenda delle zone di montagna di lingua tedesca, come l’Alto Adige,  tanto tempo fa, durante i periodi di carestia, i ragazzini dei paesi si travestivano con pelli e piume d’uccello e così mascherati facevano razzia di provviste nei … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, passato (quasi) remoto | Lascia un commento

Calendario dell’Avvento.

Quando mio figlio era piccolo l’attesa del Natale era una faccenda seria, il tempo scorreva tra richieste di regali sempre più esose, scritture e riscritture di letterine a Gesù Bambino (o a Babbo Natale o a tutti e due), facili … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La zia Dina.

La mia nonna materna aveva una sorella un po’ più giovane di lei, credo fosse nata nel 1903 (mentre la nonna era nata con il secolo), in gioventù aveva conosciuto, come la sorella, una grande povertà visto che il mio … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Un cuore nuovo.

Il 3 dicembre 1967 Christiaan Barnard, uno sconosciuto (allora) cardiochirurgo sudafricano, fece il primo trapianto di cuore della storia, trasferendo il prezioso organo da una giovane donna, Denise Darvall, in fin di vita in seguito ad un grave incidente stradale … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, persone e personaggi | Lascia un commento

Giochi.

Quando ero piccola non amavo molto giocare con le bambole, ogni tanto passavo il pomeriggio con le mie compagne di scuola, anzi con la mia amica del “cuore” e organizzavamo leziosissime festicciole in miniatura con minuscoli servizi di tazzine da … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La normalità del male.

In questi tempi difficili in cui il nostro Paese e l’Europa sono percorsi da una ventata di xenofobia, di razzismo, di violenza spesso ingiustificata(ma quando mai la violenza lo è?), di tentazioni totalitariste (basti pensare alla manifestazione di ieri in … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Dita di strega.

Qualche sera fa, dopo una serata di letture in biblioteca, mentre i ragazzini si abbuffavano mi sono ritrovata ad osservare che, rispetto a quando ero bambina, anche i dolci sono cambiati. Sul tavolo facevano bella mostra di sè torte decorate … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, il piacere del cibo, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La Ca’ di Ciapp.

Quando nella primavera del 1904 furono tolti i ponteggi che celavano la grande costruzione, cresciuta in Corso Venezia in tre anni di lavori, l’ironia dei meneghini si scatenò contro il Palazzo Castiglioni, dall’aspetto così inusuale, soprattutto per le due figure … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, impara l'arte, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Visti e passaporti.

Oggi ho consegnato modulo, foto e passaporto per la richiesta del visto per il viaggio di Capodanno (la meta, per ora, resterà avvolta nel più fitto mistero) e mi è sembrato di fare un tuffo nel passato. Quando ero una … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento