Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Il Jukebox.

Quelli della mia generazione dovrebbero ricordarseli i jukebox, gli ingombranti apparecchi per la riproduzione di brani musicali che stavano in tutti i locali pubblici, di solito accanto al flipper, a partire dagli anni cinquanta. Per i ragazzini abituati agli auricolari e … Continua a leggere

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Giovani in viaggio.

La mia passione per il viaggio è nata tanto tempo fa, quando avevo solo diciotto anni (che allora significava non essere neppure maggiorenne) e il nostro Don (il sacerdote che aveva la responsabilità dei giovani del nostro oratorio) propose ad … Continua a leggere

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Il treno.

Ieri siamo andati a Venezia per il Carnevale, ma il Carnevale e persino Venezia erano un pretesto per viaggiare su un treno speciale (organizzato dall’associazione “Ferrovie Turistiche Italiane”), un treno con i vagoni grigio scuro, con gli scompartimenti per otto … Continua a leggere

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Pulizie di (quasi) primavera.

Il portatile nuovo è sul tavolo, lustro e velocissimo anche perché inesorabilmente vuoto. A poco a poco carico i programmi che sono abituata ad usare, le icone familiari compaiono sulla barra del desktop. Di fianco c’è un hard disk esterno … Continua a leggere

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Da-da-un-pa.

Ogni tanto capita anche a me di guardare la televisione, soprattutto quando sono un po’ stanca e ho bisogno di starmene raggomitolata sul divano con una tisana profumata, e questa sera, forse un po’ per pigrizia mi sono fermata su … Continua a leggere

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Il gioco del silenzio.

Quando ero bambina, alla scuola elementare, si giocava veramente poco, anzi non si giocava proprio infatti l’idea di giocare in classe sarebbe sembrata un’eresia visto che persino i dieci minuti dell’intervallo li passavamo andando ai servizi rigorosamente in fila per … Continua a leggere

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Elizabeth.

« Io dichiaro davanti a voi tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale alla quale tutti apparteniamo. » Così dichiarava Elizabeth, durante una visita in … Continua a leggere

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Praticamente indistruttibili.

Ogni tanto ho l’impressione che i bambini della mia generazione fossero praticamente indistruttibili, soprattutto se paragonati ai bambini di oggi. Ad esempio non ricordo se nella casa della mia infanzia sia mai entrata una bottiglia di acqua minerale: quando avevo sete c’era … Continua a leggere

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Per fare uno spillo.

L’economista Adam Smith, nella seconda metà del ‘700, spiegava che per produrre uno spillo era necessario suddividere il lavoro in diciotto operazioni distinte e che, per razionalizzare la produzione, era indispensabile che ogni lavoratore svolgesse una e una sola di … Continua a leggere

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Pagelle.

Quest’anno il documento della valutazione quadrimestrale (la pagella come si chiamava una volta) sarà visibile sul registro elettronico: decisamente è un segno dei tempi che cambiano. In fondo se è vero che capita sempre più spesso che si annunci persino … Continua a leggere

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