Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Un pezzo di cielo.

Quando ero a bambina abitavo a Milano in una casa di quattro piani ai margini dell’Isola, il quartiere dove era nato mio padre e dove viveva ancora mia nonna, dove c’era la mia scuola e l’oratorio che frequentavo (… e … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Passeggiando per Torino.

Piovigginava ieri a Torino, ma poco importa perché i portici del centro offrono un riparo a chi ha voglia di passeggiare e poi ci sono tanti musei e caffè scintillanti di luci e cristalli dall’atmosfera un po’ retrò e pasticcerie … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La memoria perduta.

Nel “Giorno del Ricordo“, istituito con una legge del 2004, si vuole fare memoria degli eccidi delle foibe e dell’esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati che hanno lasciato le loro terre, i loro averi, la loro quotidianità per sfuggire al … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, diritti e doveri, passato (quasi) remoto | Lascia un commento

Giovani dentro.

Sul palco di Sanremo passano i Pooh in ordine sparso, capelli grigi e rughe a profusione, tornano i Decibel (a trentotto anni da “Contessa”) e persino i giovani del Gruppo “Lo stato sociale” si fanno accompagnare da una ballerina ottantenne … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, e adesso musica, passato (quasi) remoto, televisione | 1 commento

Il sapore dell’acqua.

Quando ero bambina, come credo moltissimi della mia generazione, bevevo abitualmente l’acqua, l’acqua del rubinetto (che in estate lasciavo scorrere un po’ perchè fosse fresca, l’acqua delle fontanelle e persino, incredibile a dirsi, l’acqua dei ruscelli (“quando fa tre salti, … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | 2 commenti

Nomi.

Nel ventre oscuro della stazione Centrale di Milano c’è il Memoriale della Shoah, allestito proprio nel luogo da cui tra il 1943 3 il 1945 partirono quindici treni, treni che non comparivano sui tabelloni della stazione, indegni carri bestiame in … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il senso della memoria.

Il giorno dedicato alla memoria è quasi giunto al termine: come ogni anno abbiamo visto immagini, abbiamo ascoltato parole accompagnate da una musica struggente, forse ci siamo sentiti addolorati, forse indignati. Poi la giornata finisce e, da domani, e per … Continua a leggere

Pubblicato in diritti e doveri, passato (quasi) remoto, personali | 1 commento

Quando la storia ci sfiora.

I  ragazzi spesso si lasciano affascinare dalla storia, quando la storia balza fuori dalle pagine un po’ noiose dei libri di testo e diventa vita quotidiana, ma non sempre è facile mostrare la magia del passato quando il passato è … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, i giorni della scuola, passato (quasi) remoto | Lascia un commento

Il valore della testimonianza.

Ho conosciuto la signora Liliana Segre quasi vent’anni fa quando, con i miei ragazzi di terza, partecipai ad una sua conferenza e ricordo che tornammo a casa quella sera arricchiti dall’incontro con una persona eccezionale che ci aveva raccontato la … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, i giorni della scuola, passato (quasi) remoto, personali, persone e personaggi | Lascia un commento

Perchè non cambi niente…

Quando ero bambina la pagella trimestrale (documento di valutazione per gli addetti ai lavori) erano due paginette azzurrine, vergate a mano con un inchiostro parimenti azzurrino (un po’ più cupo altrimenti sarebbe stato illeggibile), con una calligrafia rotonda ed elegante, … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, i giorni della scuola, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento