Come in un limbo.

Sono giorni frenetici, gli ultimi giorni di scuola, giorni pieni di “sudate carte”, di attività che giungono alla naturale conclusione tra premiazioni e celebrazioni varie, sono giorni in cui si fanno bilanci, si tirano le somme di un anno o, come succede per la mia classe, di un triennio o, come succede a me, di quarantadue anni tra i banchi di scuola.

Sono stanca, ma mi sembra di galleggiare a mezz’aria, partecipo a riunioni per decidere libri che non userò, alzo la mano per votare un calendario scolastico che non scandirà più le mie giornate, ascolto discussioni interminabili sull’organizzazione del lavoro futuro come se fossi sott’acqua e i suoni mi giungessero attutiti senza permettermi di comprendere il significato delle parole.

Ma intanto devo concentrarmi sull’ultima settimana di scuola, sulle ultime relazioni, sugli scrutini, sugli esami e sarà forse per questo che mi sento come in un limbo, a metà strada tra la vita che è stata e che conosco bene e l’altra che sarà, ma che per ora non riesco nemmeno ad immaginare.

Non cammino in questi giorni, in questi giorni galleggio.

 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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