Cocci aguzzi di bottiglia.

“Mai una gioia!” commenta una delle mie “piccole donne” mentre esploriamo la poesia di Montale e cerchiamo insieme di definire “il male di vivere” e di comprenderne la dimensione cosmica.

Fanno fatica a capire perchè a loro la vita non ha ancora rivelato in pieno il lato del dolore e della sofferenza, per loro la vita è ancora una strada ampia e luminosa dove il sole non abbaglia e non ci sono “cocci aguzzi” di vetro ad impedire ogni possibile via di fuga dalla realtà, per loro la vita è ancora speranza e promessa di felicità.

Non accettano quel muro arso dal sole che impedisce la vista, preferiscono la siepe dell’Infinito che lascia immaginare spazi e silenzi sovrumani, che può anche spaventare, ma lascia aperto uno spiraglio.

E’ confortante vedere questi ragazzini confrontarsi con i versi immortali di grandi poeti del passato e cercare, nelle loro parole, un manuale di istruzioni per affrontare la vita.

Non lo sanno ancora, ma stanno crescendo.

Exogi - Itaca (Grecia) Scavi

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in così è la vita, i giorni della scuola, personali, poesia. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *