La memoria perduta.

Nel “Giorno del Ricordo“, istituito con una legge del 2004, si vuole fare memoria degli eccidi delle foibe e dell’esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati che hanno lasciato le loro terre, i loro averi, la loro quotidianità per sfuggire al timore delle ritorsioni nei confronti della popolazione di lingua italiana in quella che, alla fine della seconda guerra mondiale, sul confine orientale del nostro Paese, sembrava configurarsi come una vera e propria “pulizia etnica”.

Il ricordo di quegli eventi è spesso trascurato, taciuto, affrontato in modo superficiale dai libri di storia, è un ricordo che con il passare del tempo assume contorni più netti e che lascia una ferita profonda nell’animo di quanti, fuggiti da quella che consideravano la loro terra, non hanno trovato accoglienza nel nostro Paese del quale pure, per lingua, cultura e tradizioni, si sentivano di far parte.

Eppure, percorrendo le coste di Slovenia e Croazia, con la leggerezza della vacanza, non si può fare a meno di notare, dalle architetture, dall’atmosfera, come quei paesi portino ancora un’impronta della cultura italiana che i tentativi di rimozione  e di riscrittura delle vicende storiche non sono riusciti a cancellare.

Usiamo bene questo giorno, come un’opportunità per capire, per ricordare senza farci prendere dalla tentazione di  abbandonarci ad una poco dignitosa contrapposizione ideologica ed alla strumentalizzazione politica.

Pirano

Trieste - Foiba di Basovizza

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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