Sala professori.

Si anima alla mattina presto, quando fuori è ancora buio, ad uno ad uno gli insegnanti della prima ora arrivano infreddoliti, trascinandosi libri e borse stracariche di compiti corretti, si firma il registro delle presenze, qualcuno si abbandona sulla sedia cercando di trovare le energie per affrontare la giornata, qualcuno si affida ad un caffè “della macchinetta” che non è buono, ma è caldo e dà un’illusione di risveglio.

Nei pochi minuti in cui ci si ritrova, ci scambiamo qualche informazione sui ragazzi, sugli impegni della settimana, sulle ultime novità della prova Invalsi, raramente parliamo di noi, anche se tra di noi non ci sono solo rapporti di lavoro, ma di amicizia, in qualche caso, di lunghissima data.

Poi suona la prima fatidica campanella e ognuno si affretta verso la propria classe per accogliere i ragazzi.

Ogni tanto (in verità abbastanza spesso) qualcuno porta cibarie d varia natura per allietare i rari momenti liberi e ieri è stata la volta di una collega che, per festeggiare il compleanno, ha cucinato una crostata con ricotta e visciole di origine ebraica (ma ormai entrata a pieno titolo nella tradizione della cucina romana).

E così, durante la quarta ora (fortunatamente libera), ci siamo raccolti in religioso silenzio intorno a questo dolce così buono da dare qualche sintomo di assuefazione e lo abbiamo gustato con gli occhi persi nel vuoto.

Dopo un simile momento di beatitudine tornare in classe per le ultime due ore diventa più facile.

crostata di ricotta e visciole

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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