Voglia di casa.

C’è sempre un momento, anche durante il viaggio più entusiasmante ed esotico, in cui comincio a ripensare alla mia casa, al panorama un po’ banale che osservo ogni mattina bevendo il caffè, alle pareti, ai mobili, alle mie cose che so ritrovare anche al buio, agli ambienti dove riesco a muovermi anche ad occhi chiusi.

E quando riapro la porta ritrovo le mie atmosfere, i miei colori che sono restati lì ad aspettarmi pazienti mentre cercavo di trovare me stessa lontano, eppure è proprio qui che io sono veramente io.

Sarà forse per questa sensazione di appartenenza, di protezione, di quieta quotidianità che le persone molto anziane che si trovano nella casa di riposo e faticano a ritrovare dei sicuri agganci alla realtà chiedono con voce triste e con un filo di angoscia di “tornare a casa”.

Mi si stringe il cuore al pensiero che, probabilmente, anche se tornassero nei luoghi dove hanno trascorso la vita non riuscirebbero a riconoscerli e vivrebbero l’esperienza con una rinnovata nostalgia di  un luogo che ormai è solo nella loro mente.

Perché la casa non è solo un luogo fisico, ma è un cerchio magico di affetti, di ricordi, di speranze.

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Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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