Un cuore nuovo.

Il 3 dicembre 1967 Christiaan Barnard, uno sconosciuto (allora) cardiochirurgo sudafricano, fece il primo trapianto di cuore della storia, trasferendo il prezioso organo da una giovane donna, Denise Darvall, in fin di vita in seguito ad un grave incidente stradale (avvenuto proprio cinquant’anni fa) nel corpo di Louis Washkansky.

L’operazione di espianto e trapianto durò molte ore ed il paziente sopravvisse solo 18 giorni all’intervento, a causa di una polmonite,  tuttavia fu considerato un successo perché il cuore aveva continuato a funzionare senza stimolazioni esterne.

Ricordo allora lo stupore per la notizia, la commozione per la sorte dei due pazienti, i dibattiti infiniti sulla liceità dei trapianti di organi, l’impressione che l’umanità avesse compiuto un passo significativo verso il futuro.

L’anno seguente Barnard impiantò il cuore di un uomo di colore nel petto di un bianco, Philip Blaiberg, che sopravvisse per diciannove mesi, contribuendo a modo suo a farci comprendere  che la scienza e il progresso non possono essere rallentati da un ostacolo così stupido come la discriminazione razziale.

 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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