La Ca’ di Ciapp.

Quando nella primavera del 1904 furono tolti i ponteggi che celavano la grande costruzione, cresciuta in Corso Venezia in tre anni di lavori, l’ironia dei meneghini si scatenò contro il Palazzo Castiglioni, dall’aspetto così inusuale, soprattutto per le due figure di donna nude che contornavano il portone d’ingresso (allegorie mai accettate della Pace e dell'”Industria”) e così il grande edificio divenne la “Ca’ di Ciapp” e il nomignolo ignominioso rimase anche quando le “natiche” in questione vennero rimosse e spostate in un luogo più appartato.

Ermenegildo Castiglioni aveva affidato all’architetto Sommaruga il compito di costruire l’ultimo grande palazzo monofamiliare della città e uno dei primi in stile liberty, che doveva differenziarsi, per novità e ricchezza delle decorazioni, da tutti gli eleganti palazzi neoclassici di Corso Venezia.

Dopo tante vicissitudini e mutamenti il palazzo c’è ancora ed è possibile visitarne eccezionalmente l’interno in questi giorni, nel quadro delle celebrazioni per i cento anni dalla morte dell’architetto che è ricordato come una delle personalità più rappresentative del Liberty a Milano anche in virtù del suo stile personalissimo che coniuga la ricerca della plasticità con l’attenzione alla funzionalità.

Nel Palazzo nulla è restato degli arredi e poco della disposizione originale degli spazi, ma si può intuirne la grandezza dall’ampio scalone doppio, dalla decorazione di alcuni ambienti, dalla raffinata eleganza del bovindo rivolto verso il giardino.

Palazzo Castiglioni è un altro gioiello di questa Milano tutta da scoprire.

Milano - Palazzo Castiglioni

Milano - Palazzo Castiglioni

Milano - Palazzo Castiglioni

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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