Il primo freddo.

E’ arrivato all’improvviso il primo freddo, portato qui dalla prima nebbia, e mi ha colto alla sprovvista così mi sono beccata il primo raffreddore della stagione.

Mi aggiro per casa con l’aria cagionevole, la testa pesante e gli occhi ammaccati, mi sembra di avere tutte le ossa a pezzetti e tendo a raggomitolarmi sotto una coperta.

Odio il raffreddore perchè è una malattia stupida, anzi non è proprio una malattia di quelle che  obbligano a stare a letto e a sorbire spremute d’arancia, ma mi procura un enorme fastidio, mi fa sentire a mezzo servizio.

E’ uno degli inconvenienti delle mezze stagioni (quelle che non esistono più) quando gli sbalzi di temperatura colpiscono a tradimento perché alla mattina, mentre vado a scuola, ho freddo e nel pomeriggio, tornando a casa, annaspo per il caldo e non so mai come vestirmi e comunque vada sbaglio.

Ci vuole pazienza: il raffreddore, salvo complicazioni, dura pochi giorni, ma sembrano giorni infiniti.

Cavenago la nebbia

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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