Turismo becero.

Siamo in pieno periodo di partenze, orde di turisti si avventurano, con tutti i mezzi di trasporto a disposizione, verso mete più o meno esotiche in un clima da “liberi tutti” che ogni anno balza agli onori (o disonori) delle cronache.

Oggi, per esempio, gira sul web il filmato di alcuni “turisti” che si lanciano in Canal Grande dal Ponte di Calatrava (tra l’altro rischiando di fare un “frontale” con un vaporetto), ma è solo uno dei tanti episodi di inciviltà che chi visita una città d’arte, o percorre una vallata alpina, o prende il sole in spiaggia ha, purtroppo, l’occasione di osservare ogni giorno.

Fontane di marmo confuse con un catino per il pediluvio, scalinate imponenti dove bivaccare (lasciando logicamente immondizie sparse in un raggio di mezzo chilometro), grigliate improvvisate in un bosco reso arido dalla siccità,  resti di picnic sepolti sotto la sabbia, e poi grida, schiamazzi, telefonate condivise con tutti gli astanti e tanti altri comportamenti insopportabili affliggono le vacanze di tutti.

Dovremmo sempre ricordare che la riva del mare, la vallata alpina, la città d’arte, il monumento antico sono luoghi dove siamo solo ospiti, e come ospiti dovremmo avvicinarci in punta di piedi, con rispetto per ciò che ci circonda e per chi ci abita, magari con il desiderio di conoscere e di capire qualcosa di nuovo.

Ma forse sono solo una illusa.

Venezia - Carnevale

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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