Da-da-un-pa.

Ogni tanto capita anche a me di guardare la televisione, soprattutto quando sono un po’ stanca e ho bisogno di starmene raggomitolata sul divano con una tisana profumata, e questa sera, forse un po’ per pigrizia mi sono fermata su Rai1 dove va in onda una miniserie su “Studio Uno“, il programma di Falqui e Sacerdote trasmesso dal 1961 al 1966.

“Studio Uno” era il varietà del sabato sera che entrava nelle case di tutti gli italiani negli anni in cui la Rai aveva solo due canali (Rai2, che allora si chiamava “Secondo programma”, era nata solo nel 1961).

Le prime battute dello sceneggiato mi hanno catturato, mi è bastato ascoltare il “Da-da-un-pa“, la sigla  cantata dalle mitiche gemelle Kessler,  per sentirmi proiettata nel passato, in un passato in cui la televisione, rigorosamente in bianco e nero, stava sulla credenza, di fronte alla tavola.

Erano passati da poco i giorni in cui per vedere “Lascia o raddoppia” o “Il Musichiere” scendevamo al bar e il televisore, prodotto dalla ditta dove lavorava mio padre, era entrato di prepotenza in casa nostra.

“Studio Uno” è un ricordo che mi fa scivolare dall’infanzia alle soglie dell’adolescenza, è il suono delle canzoni di Mina, è un sorriso quieto, è un passato in cui l’Italia si sentiva  ottimista.

Monza - Centro di controllo Rai Way

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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